MONDO SOSTENIBILE: IL PUNTO DI VISTA DI UNA TEENAGER

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Oggi si sente sempre più spesso parlare di mondo sostenibile. Di importanti temi come il cambiamento climatico, l’effetto serra, le disuguaglianze e la povertà.

In questo articolo proverò ad illustrare il mio pensiero, il punto di vista di una teenager, in merito ad un argomento che sta molto a cuore a tutta la mia generazione.

Probabilmente la maggior parte delle persone non si adopera per porre rimedio a questi problemi. Questo perché, vengono percepiti come inesistenti, strumentalizzati o semplicemente troppo “lontani” dalla propria realtà.

Inoltre, porvi rimedio significherebbe modificare almeno in parte il proprio stile di vita e, non molti sono disposti ad accettare tale compromesso.

Io sono solo una teenager ma, ritengo che questo modo di vedere i problemi ambientali e sociali sia dannoso per l’intero pianeta. Per le persone che lo abitano. Ma soprattutto per noi: generazioni future

Ad esempio, la mancanza di acqua potabile in Africa è un problema che percepiamo come lontano e che, in un futuro non troppo distante, potrebbe invece diventare una realtà condivisa.

Basti pensare come alcuni effetti generati dal cambiamento climatico, problema sottovalutato dalla gran parte delle persone, siano diventati una realtà evincibile ovunque.

Continuare a vivere senza curarsi della natura e senza preoccuparsi dell’altro, significa agire contro il futuro del genere umano e del nostro pianeta.

Io, in prima persona, ritengo che il mio futuro sia a rischio e questa è una condizione inaccettabile!

Cosa fanno le istituzioni in tutto questo?

Nel 2015 i Paesi membri dell’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) hanno sottoscritto l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Questa, si prefigge il raggiungimento di 17 obiettivi fondamentali entro l’anno 2030.

Per sviluppo sostenibile si intende uno sviluppo equo e rispettoso dell’ambiente. Infatti, la sostenibilità non si riferisce soltanto all’ambiente ma, è un concetto molto più amplio che va integrato con la sostenibilità economica, sociale e istituzionale.

Tra gli obiettivi inclusi nell’Agenda 2030 troviamo: lo sradicamento della povertà in tutte le sue forme; la promozione del benessere collettivo; l’impegno nel garantire la disponibilità di acqua e servizi igienici; il raggiungimento dell’uguaglianza di genere; la conservazione di oceani e mari; la protezione di ecosistemi e foreste.

Tutti obiettivi sicuramente molto nobili ma, per niente facili da attuare. Affinché si possano raggiungere e concretizzare nella realtà, bisogna che ognuno di noi faccia la sua parte.

Cosa si può fare nel proprio piccolo?

Per adottare uno stile di vita sostenibile si devono compiere delle scelte ogni giorno. Quelle che sto per elencare sono solo alcune delle piccole azioni quotidiane che si possono adottare per partecipare alla creazione di un mondo più sostenibile.

Un mondo in cui tutti possano vivere bene e in cui sia garantito il nostro diritto al futuro. 

  • Acquistare cibi a km 0;
  • Acquistare prodotti biologici ed ecologici;
  • Diminuire il consumo di plastica;
  • Ridurre lo spreco alimentare ed energetico;
  • Fare la raccolta differenziata in modo adeguato; 
  • Ridurre il consumo di carne, pesce ed acqua.

Da alcuni punti di vista, purtroppo, la società odierna ci impone quasi di vivere in modo non sostenibile. Basti pensare che molto spesso comprare ortaggi di stagione, i quali favoriscono la nostra salute oltre che lo sviluppo sostenibile, è economicamente meno conveniente che acquistare cibo spazzatura.

La soluzione a tutto questo va ricercata in noi stessi e, nella quotidianità occorre chiedersi:

“l’azione che sto svolgendo può essere svantaggiosa per qualcuno?”.

Perché è solo in questo modo che possiamo migliorare il nostro pianeta. Prendendo consapevolezza di ciò che sta accadendo ed assumendoci la responsabilità delle azioni che compiamo. Se ognuno facesse del proprio meglio per vivere in modo più sostenibile ne gioverebbero tutti e non ci sarebbe più nessun pericolo per l’avvenire. 

Alla luce di tutto questo:

“pensi che valga la pena modificare qualche piccola abitudine per poter assicurare un futuro a noi giovani?”.

“Pensi di poter iniziare anche tu a fare la tua parte per garantire un avvenire a tutte le generazioni successive?”

Articolo scritto da: Fabiana Riccio

YANIS VAROUFAKIS

E’ l’economia che cambia il mondo

Quando la disuguaglianza mette a rischio il nostro futuro

In una lettera appassionata alla figlia adolescente, il ministro delle Finanze del governo Tsipras ripercorre le tappe fondanti della storia dell’umanità.

Alla ricerca delle origini della disuguaglianza, attraversando i grandi temi dell’economia “per consentire al lettore di vedere la crisi con occhi diversi e di capire le vere ragioni per cui i governi si rifiutano caparbiamente di prendere le decisioni che porterebbero alla liberazione delle nostre società, in Europa, in Grecia e in tutto il mondo”.

“È incredibile la facilità con cui tendiamo a considerare ‘logica’, ‘naturale’ e ‘giusta’ la distribuzione della ricchezza che abbiamo sotto gli occhi, specialmente se ci favorisce.

Quando ti sembra di propendere per questo tipo di pensieri, ricorda: tutti i bambini nascono nudi, ma per alcuni è già stata pronunciata la condanna alla fame, allo sfruttamento e alla miseria.

Non cedere mai alla tentazione di accettare una spiegazione logica per le disuguaglianze che finora, da ragazza che sei, hai ritenuto inaccettabili.”

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