ECCO PERCHÈ LE API MUOIONO MA IL CONSUMO DI MIELE AUMENTA

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Quando pensiamo alle api, la prima cosa a cui le associamo subito è: il MIELE. Il dolcificante naturale più amato, da grandi e piccini. Tuttavia, il ruolo delle api non si riduce solo alla produzione di questo meraviglioso alimento. In realtà, le api sono fondamentali per la sopravvivenza del nostro intero ecosistema. 

LE API SONO IMPORTANTI

Le Api sono insetti impollinatori importantissimi insieme a tanti altri come i bombi o le farfalle. Come ci hanno insegnato fin da bambini, i fiori colorati e profumati attirano le api. Queste, poggiandosi all’interno dei fiori si riempiono di polline che poi rilasciano spostandosi di fiore in fiore.

Si tratta di un meccanismo, ora spiegato in maniera davvero semplice, che però permette la fecondazione delle piante e di conseguenza la nascita dei frutti. Le api sono fondamentali per produrre il miele e se dovessero scomparire sarebbe impossibile ottenerlo. Tuttavia, il loro lavoro e quello di tutti gli insetti impollinatori, gioca un ruolo essenziale per gli ecosistemi dell’intero Pianeta anche per un altro motivo.

Un terzo del nostro cibo, quello che abbiamo la fortuna di mangiare ogni giorno, dipende dalla loro opera di impollinazione. Mi riferisco a molte delle colture più nutrienti e apprezzate, in particolare la frutta e la verdura come mele, fragole, pomodori, mandorle e tanto altro. Molte di queste colture, sarebbero duramente colpite se il numero di questi insetti impollinatori diminuisse. Se questi preziosissimi insetti sparissero completamente, le conseguenze sulla produzione alimentare sarebbero davvero devastanti. 

LE API STANNO SCOMPARENDO

Purtroppo, il problema è attuale e reale. Le api sono in declino. A causa dei pesticidi, dei parassiti, delle malattie, delle monocolture, della perdita degli habitat naturali e del cambiamento climatico: le api stanno scomparendo

La soluzione a questo grave ed enorme problema è una sola. Bisogna trasformare l’attuale sistema agricolo industriale in uno ecologico e sostenibile. Una rivoluzione del genere, un’agricoltura senza pesticidi, è possibile! Sarebbe un beneficio per le api, per l’ambiente e anche per la nostra sicurezza alimentare.

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LE API MUOIONO E IL CONSUMO DI MIELE AUMENTA

È proprio a proposito della nostra sicurezza alimentare che voglio parlare del Miele. Anche io adoro il suo sapore e la sua dolcezza. Sono sicura che tutti lo amano. In tutta la mia vita non ho mai conosciuto qualcuno a cui non piacesse. Grandi e piccoli ne sono ghiotti. Non a caso, attualmente occupa una delle posizioni migliori nel mercato degli alimenti. Viene venduto in tutto il mondo!

Ma, ragioniamo un secondo. Sappiamo tutti che il miele viene prodotto dalle api. Siamo anche a conoscenza però del grave problema che sta affliggendo il nostro Pianeta e che comporta il rischio dell’estinzione di questi preziosi insetti.

A questo punto sorge spontanea una domanda: “se le api stanno diminuendo, come è possibile continuare a produrre tutto questo miele?”

Ve lo siete mai chiesto? 

L’agricoltura industriale sta spazzando via l’habitat naturale delle api che stanno morendo a decine di miliardi. Sono esseri davvero molto delicati e se qualcosa le minaccia e le attacca diventa difficile per loro riprendersi. Gli scienziati ritengono che le api stiano morendo per vari stress causati da parassiti, insetticidi e monocolture agroalimentari che sostituiscono i prati in fiore con ettari di mais che non offre loro alcun nettare. Il numero delle morti delle api in tutto il mondo è aumentato considerevolmente. La cosa assurda è che mentre accade tutto questo, il business del miele sta esplodendo. Tutti ne mangiano di più. 

I conti non tornano. La produzione di miele è in discesa ma il consumo sta aumentando. Da dove proviene tutto questo prodotto? 

Il consumo di miele è aumentato principalmente per due semplici ragioni:

1) perché la popolazione umana sta aumentando;

2) perché è cresciuta l’importanza dei prodotti più naturali. 

Infatti, il miele, è un ingrediente che viene considerato un “valore aggiunto“. Oltre ad essere consumato come semplice dolcificante, viene impiegato anche per la preparazione di tanti altri prodotti. I consumatori richiedono sempre maggiormente qualcosa che sia sano, genuino e vengono accontentati dolcificando con il miele ogni cosa: pane, biscotti, patatine, prosciutto. Questo perché il miele conferisce una connotazione naturale al prodotto nel quale viene inserito.

Ho scritto anche un altro articolo che tratta proprio del cambio di direzione verso uno stile di vita più sano e sostenibile. Per leggerlo clicca qui.

LA PRODUZIONE DIMINUISCE E LA DOMANDA AUMENTA

Ma il problema resta sempre lo stesso. Le api stanno diminuendo e scomparendo. Per questa ragione la produzione di miele sta calando. Eppure la domanda, la richiesta di questo meraviglioso dolcificante naturale, aumenta sempre di più. 

L’unico modo per spiegare questo divario è: l’adulterazione del miele

Molto del miele che circola nel mondo, non è puro! Viene diluito con sciroppi economici. Speculatori lo tagliano di nascosto con additivi a buon mercato. La produzione non soddisfa la domanda e i consumatori mangiano un prodotto che non è miele. 

La Cina, la nuova potenza agricola, è la sede di un’industria del miele antica e rispettata. È diventata ormai uno dei più grandi esportatori di miele nel mondo. Ma, è anche uno dei Paesi che commette una delle truffe più comuni in questo settore: diluire il miele con l’aggiunta di zucchero liquido.  

SOLUZIONI

Esistono centri nei quali vengono effettuati degli esami sui campioni di miele. I produttori prelevano un po’ del prodotto e lo trasferiscono all’interno di un vasetto che poi viene consegnato ai laboratori. Gli scienziati cercano di individuare le eventuali aggiunte che vengono utilizzate per alterare il miele. C’è però un problema: ogni volta che viene sviluppato un nuovo test per la valutazione della purezza del miele, gli adulteratori trovano un nuovo metodo o un nuovo prodotto per falsificare qualsiasi analisi effettuata. Negli ultimi anni è stato sviluppato un metodo di controllo molto difficile da contrastare: la risonanza magnetica nucleare. Per ora è uno strumento efficace.

Oltre al miele, esistono anche altre valide alternative naturali allo zucchero. Ad esempio lo sciroppo d’acero, lo sciroppo d’agave, la stevia e moltissime altre soluzioni. Io stessa, seguendo uno stile di alimentazione a base vegetale, per scelta etica ho deciso di non consumare miele. Per questo motivo preferisco acquistare altre tipologie di dolcificanti naturali.

Questi sono alcuni dei miei prodotti preferiti. Cliccando sull’immagine è possibile acquistarli o semplicemente avere maggiori dettagli.

COME POSSIAMO SALVARE LE API

Se hai a disposizione uno spazio verde, un giardino o anche solamente un balcone, puoi fare qualcosa già nel tuo piccolo per salvare le api. Inizia con il non usare pesticidi chimici e pianta dei fiori che possono attirare le api e fornire loro il nettare. Esiste una grande varietà di fiori e piante amiche delle api ad esempio:

– lavanda;

– girasole;

– timo;

– rosmarino;

– cumino;

– coriandolo;

– erba medica;

– trifoglio,

– calendula.

Piantali sul tuo terrazzo o giardino e contribuisci anche tu a rendere questo mondo un posto migliore per le api! E di conseguenza un mondo migliore per tutti!

Se hai davvero intenzione di fare qualcosa di più per il nostro Pianeta ti consiglio di dare un’occhiata al sito di GREENPEACE. Clicca qui.

Si tratta di un’associazione che promuove, attraverso azioni dirette, delle alternative per un futuro verde e di pace. Attivisti che, tra le tante battaglie e sfide globali a cui si interessano, cercano di dare voce anche all’enorme problema del declino delle Api. A tal proposito, hanno creato una campagna chiamata: “SALVIAMO LE API!”

Aderendo a questa iniziativa potrai:

1) Contribuire alla petizione. Clicca qui. Con la tua firma potrai chiedere al Governo Italiano e alla Commissione Europea di mettere al bando, per sempre, i pesticidi dannosi per le api, ma anche di aumentare i finanziamenti per la ricerca, lo sviluppo e l’applicazione di pratiche agricole ecologiche.

2) Fare una donazione. Clicca qui. Azione che servirà per fare ricerca e documentazione sugli impatti distruttivi dell’agricoltura industriale sul Pianeta. Per fare pressione su governi e aziende per chiedere la messa al bando dei pesticidi dannosi per le api e la promozione di pratiche agricole ecologiche. Oltre che misure urgenti contro l’emergenza climatica per salvare il clima, la biodiversità e il nostro futuro. Inoltre, per mobilitare ed informare le persone sulle cause del declino delle api e sulle soluzioni che ognuno di noi può attuare per salvarle. 

Le Api stanno scomparendo. VIVE o MORTE dipende anche da NOI.

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